Visto per l’Italia: novità e aggiornamenti

Sono 645 mila i visti per affari rilasciati da inizio 2014, un numero che rispecchia l’incremento delle richieste e che ha spinto una crescente digitalizzazione della procedura. Se la tipologia di visto business contribuisce maggiormente alla crescita delle richieste, è da segnalare anche un aumento delle richieste di visto multiplo con validità superiore ai 12 mesi.

In questa direzione si è mossa l’Italia, che insieme alla Germania, è uno tra i primi paesi ad aver garantito un servizio elettronico tramite un portale dedicato che garantisce qualità, sicurezza e velocità nell’evasione delle pratiche.

Evasa in maniera digitale è la procedura per richiedere lo start-up visa, attualmente gestito tramite portale in italiano e inglese, che grazie alla gestione della pratica in 30 giorni costituisce un rapido strumento per ricevere il nulla osta. Lo start-up visa non è tuttavia da confondere con il visto per affari: il progetto sul quale si basa la richiesta è infatti appurato tramite immissione del business plan dell’azienda. 

I numeri confermano che lo start-up visa costituisce uno strumento particolarmente interessante per gli investitori. Infatti, dal 2014 al decimo mese del 2017 sono state ricevute oltre 300 candidature, delle quali 162 sono state accettate, e una forte crescita nel periodo gennaio-settembre 2017 che ha visto il doppio delle richieste effettuate nello stesso periodo dell’anno precedente.

Guardando alla provenienza dei richiedenti, il maggior numero di candidature vengono inoltrate da Cina, Russia, USA, Pachistan, Ucraina. Le maggiori approvazioni di richiesta per paese provengono invece da Russia, Cina, USA, Ucraina mentre segue a distanza il Pachistan.

Il richiedente è tendenzialmente di alto profilo e in possesso di una laure in materie scientifiche, gestione aziendale, design o architettura.

La geografia dei dati ha spinto a rendere ancora più accessibile il portale, che sarà quindi presto tradotto anche in lingua cinese e in russo.

Questi sono alcuni dei temi trattati durante l’incontro “La Politica dei Visti al Servizio del Sistema Italia”, tenutosi a Roma il 22 novembre scorso a cui ha partecipato la Camera di Commercio Italo Cinese, che ha permesso di approfondire tipologie e procedure di visto disponibili per i cittadini stranieri che sono interessati a fare business in Italia.