Definire il nuovo bleisure in vista dell'Anno del Turismo Europa-Cina

Chris van den Hooven
Country Manager Italia Cathay Pacific Airways

Il 2018 sarà l’Anno del Turismo Europa-Cina. Quali misure potrebbero concretamente incrementare i flussi turistici tra Europa e Cina?

Negli ultimi anni si è registrato un forte incremento nei flussi turistici tra Europa e Cina, destinato senza dubbio a crescere nel futuro prossimo; secondo una ricerca della United Nations World Tourism Organization, infatti, entro il 2020 la Cina sarà il Paese con il maggior numero di turisti all’estero. L’anno scorso hanno viaggiato fuori dai confini della Repubblica popolare 135 milioni di persone e, anche se l’Europa è stata la destinazione scelta solo dall’11% di questi viaggiatori, è evidente che tutti i Paesi facciano a gara per contendersi un target così rilevante.

Uno dei principali strumenti per intercettarlo è sicuramente il miglioramento nei collegamenti, con incrementi delle frequenze e apertura di nuove rotte. Cathay Pacific già da anni si muove in questo senso, intensificando la presenza in Europa e di conseguenza i flussi tra l’hub di Hong Kong e il Vecchio Continente. In particolare, dall’estate 2018 verranno aperte tre nuove rotte, verso Dublino, Copenaghen e Bruxelles, segno dell’accresciuta importanza strategica dei collegamenti con l’Estremo Oriente.

Pensando poi all’Italia, negli ultimi anni abbiamo accolto e sostenuto il nuovo trend di viaggiatori da e per l’Asia, incrementando la frequenza dei collegamenti offerti dagli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino; oggi offriamo infatti voli giornalieri dal capoluogo lombardo, mentre dalla Capitale ci sono 4 frequenze settimanali nella stagione invernale e giornaliere in quella estiva.

Dal punto di vista più strettamente commerciale, invece, il piano strategico per la connettività regionale One Belt One Road (OBOR), che mira a stabilire un network di infrastrutture che colleghi l’Asia e l’Europa, darà nuova spinta ai rapporti tra i due continenti. Questo potrebbe portare, parallelamente ad un incremento dei flussi commerciali, anche un aumento “derivato” di quelli turistici.

Tra i paesi europei, l’Italia è una delle mete più visitate dai turisti cinesi. Cosa attrae del Belpaese?

Dati Istat-Confturismo stimano in 3,79 milioni i viaggiatori cinesi che nel 2016 hanno visitato il Belpaese; offerta culturale, enogastronomica e shopping sono sicuramente tra le attrattive che fanno scegliere l’Italia rispetto ad altre nazioni “competitor”.

Inoltre, l’Italia si sta attrezzando per migliorare l’accoglienza riservata ai turisti cinesi, fattore chiave di diversificazione rispetto alla vastità dell’offerta delle diverse destinazioni.

A livello di infrastrutture, sono stati ad esempio introdotti nei principali aeroporti italiani diversi servizi dedicati ai viaggiatori cinesi che hanno portato a importanti riconoscimenti: SEA Aeroporti Milano ha ottenuto la certificazione QSC (China Outbound Tourism Quality Service Certification), mentre l’aeroporto Fiumicino è stato tra i primi scali al mondo a essere stato accreditato come “Welcome Chinese Airport”.

Ad un aumento di interesse nei confronti del nostro Paese, corrisponde poi una nuova maturità dei turisti cinesi: non più solo grandi gruppi sui classici itinerari Roma-Firenze-Venezia, ma sempre più viaggiatori individuali alla scoperta della ricchezza dell’offerta italiana nel suo complesso.

Una testimonianza diretta dell’interesse della destinazione Italia agli occhi dei viaggiatori cinesi, soprattutto delle nuove generazioni, l’abbiamo avuta lo scorso anno, quando abbiamo organizzato l’operazione “Marriage in the Air”. La coppia di travel influencer cinesi vincitori del concorso, dopo essersi eccezionalmente sposata a 35.000 piedi di altezza a bordo di un volo Cathay Dragon da Shanghai a Hong Kong, ha scelto infatti proprio l’Italia per il viaggio di nozze, condividendo sui social la propria esperienza e raccogliendo migliaia di feedback positivi sul nostro Paese.

L’incontro tra business e leisure caratterizza sempre più gli itinerari del viaggiatore cinese in Italia. Come definireste il nuovo bleisure?

Il bleisure è sicuramente una delle nuove tendenze degli spostamenti su scala globale e questo trend è tanto più rilevante quanto più è lontana la destinazione del viaggio; nel caso di viaggi intercontinentali, infatti, il tasso di soggiorni bleisure si attesta sul 18% del totale, rispetto ad una media del 7% (fonte Carlson Wagonlit Travel).

Come Cathay Pacific, godiamo di un osservatorio privilegiato sul fenomeno: il collegamento tra Hong Kong, hub asiatico del business, e le città italiane di Milano e Roma può infatti rappresentare uno degli esempi più calzanti di bleisure. I viaggi d’affari rappresentano circa il 50% del nostro traffico e, potendo contare su destinazioni che uniscono alle opportunità di business una ricca offerta in termini di attrattiva leisure, va da sé che questo nuovo target sia per noi molto importante.

Quali sono i trend per i viaggiatori europei che si muovono in Cina per affari o turismo?

Grazie anche ad un miglioramento nei collegamenti, le distanze tra l’Europa e la Cina si stanno sempre di più accorciando, sia dal punto di vista dei viaggi business che leisure. Negli ultimi anni si sta assistendo infatti ad una nuova scoperta della Cina come destinazione turistica: non solo viaggi d’affari, ma oggetto di interesse crescente per la storia millenaria del Paese e la sua ricchezza culturale. Il nostro hub di Hong Kong, ad esempio, non è più solo visto come centro finanziario, ma è oggi meta di viaggiatori interessati ad una sua conoscenza più approfondita. Inoltre, rappresenta per i nostri passeggeri la “porta d’ingresso” per la Cina; grazie ai voli Cathay Dragon su oltre 25 destinazioni, possiamo infatti collegare capillarmente il Paese.

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